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Questa pagina contiene l'archivio delle principali notizie sul mondo di Ubuntu e sulle ultime iniziative della comunità italiana e internazionale. Abbonati al feed RSS.

Newsletter Italiana #Ubuntu - 2020.012

Categoria: 

È disponibile la newsletter N° 012/2020 della comunità di ubuntu-it. In questo numero:

  • Protezione dell'open source tramite la definizione delle priorità CVE
  • Ubuntu e tutti i servizi di supporto durante l'epidemia di COVID-19
  • Full Circle Magazine Issue #155 in inglese
  • I consigli da parte di Linus Torvalds per uno smart working sano
  • L'impegno della comunità Suse durante la lotta contro il coronavirus
  • Linux potrebbe sostituire Windows in Cina?
  • Purism annuncia il suo primo mini pc Linux
  • Aggiornamenti di sicurezza
  • Bug riportati
  • Statistiche del gruppo sviluppo

 

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Newsletter Italiana #Ubuntu - 2020.011

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È disponibile la newsletter N° 011/2020 della comunità di ubuntu-it. In questo numero:

  • Nuovi aggiornamenti di sicurezza per Ubuntu e tutte le versioni supportate
  • Rilasciata la versione di Kubernetes 1.18
  • LibreOffice 6.4.2 rilasciato con tantissime correzioni
  • Firefox ora ha un'app ufficiale Flatpak, ecco come testarla
  • Microsoft PowerShell 7.0 disponibile per tutte le piattaforme
  • Mozilla lancia Firefox 74
  • Aggiornamenti di sicurezza
  • Bug riportati

 

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Newsletter Italiana #Ubuntu - 2020.010

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È disponibile la newsletter N° 010/2020 della comunità di ubuntu-it. In questo numero:

  • Utilizzare Ubuntu per effettuare il backup locale con Google Foto
  • AMD si impegna ad accelerare il supporto dei driver grafici per il kernel Linux
  • Il Kernel Linux 5.7 include il nuovo codice driver del file system exFAT
  • Debian è stato il sistema operativo più vulnerabile degli ultimi 20 anni!
  • OpenShot ottiene un nuovo aggiornamento
  • Microsoft annuncia l’arrivo di Defender su Linux, Android e iOS
  • Il tool Cryptsetup riceve un importante aggiornamento
  • Aggiornamenti di sicurezza
  • Bug riportati
  • Statistiche del gruppo sviluppo

 

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Newsletter Italiana #Ubuntu - 2020.009

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È disponibile la newsletter N° 009/2020 della comunità di ubuntu-it. In questo numero:

  • Canonical cancella la conferenza WSLConf
  • Kubeflow 1.0 è finalmente arrivato!
  • Ricordi Unity8 di Ubuntu? UBports lo ha rinominato come Lomiri
  • RedHat annulla Red Hat Summit 2020!
  • Firefox continua a spingere per portare DNS su HTTPS per impostazione predefinita
  • Session: un messaggero privato open source che non ha bisogno del tuo numero di telefono!
  • Rilasciato nuovo driver NVIDIA 440.64 con il supporto al Kernel Linux 5.6
  • Aggiornamenti di sicurezza
  • Bug riportati
  • Statistiche del gruppo sviluppo

 

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Newsletter Italiana #Ubuntu - 2020.008

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È disponibile la newsletter N° 008/2020 della comunità di ubuntu-it. In questo numero:

  • Ecco il nuovo sfondo di Ubuntu 20.04 LTS
  • Bosch Rexroth adotterà Ubuntu Core!
  • Full Circle Magazine Issue #154 in inglese
  • Intel soggetta a una nuova vulnerabilità su Linux!
  • Firefox Browser introduce una nuova tecnologia di sicurezza
  • LibreOffice 6.4.1 Rilasciato con oltre 120 correzioni di errori
  • GIMP 2.10.18, include il nuovo strumento di trasformazione 3D
  • Le applicazioni KDE iniziano a conquistare il mondo Windows
  • Aggiornamenti di sicurezza
  • Bug riportati
  • Statistiche del gruppo sviluppo

 

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Newsletter Italiana #Ubuntu - 2020.007

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È disponibile la newsletter N° 007/2020 della comunità di ubuntu-it. In questo numero:

  • Ecco come eseguire installazioni parallele con snap
  • OpenShot Video Editor ottiene un aggiornamento importante con la versione 2.5
  • Rilasciato Firefox 73 con nuovi miglioramenti
  • Rilasciato KDE 5.18: ecco tutte le novità!
  • Un altro governo pianifica la migrazione da Windows a Linux!
  • Linux potrà finalmente fornire un monitoraggio normale delle temperature dell'unità SATA
  • Aggiornamenti di sicurezza
  • Bug riportati
  • Statistiche del gruppo sviluppo

 

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Newsletter Italiana #Ubuntu - 2020.006

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È disponibile la newsletter N° 006/2020 della comunità di ubuntu-it. In questo numero:

  • Come eseguire l'aggiornamento da Windows 7 a Ubuntu - Tour desktop e applicazioni
  • Canonical e AWS rilasciano il supporto per l'ibernazione di Amazon EC2 per Ubuntu 16.04 LTS
  • È arrivata la disponibilità per Ubuntu 18.04.04
  • Ubuntu sarà presente all'Embedded World 2020
  • OpenSSH 8.2 rilasciato con supporto hardware per l'autenticazione a due fattori
  • Linux kernel 5.6 quali aggiornamenti porterà con sé ?
  • Il servizio di cloud gaming di NVIDIA GeForce NOW ignora senza vergogna Linux
  • Aggiornamenti di sicurezza
  • Bug riportati

 

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Come eseguire l'aggiornamento da Windows 7 a Ubuntu - Tour desktop e applicazioni

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Con questo articolo concludiamo una piccola serie di guide improntate su come migrare dai sistemi Windows a Ubuntu. Nel precedente numero 2020.005 abbiamo intrapreso, con semplici passaggi, il processo di installazione e configurazione. Ora che Ubuntu è installato, è possibile scoprire l'aspetto e le differenze rispetto al desktop Windows, capire come installare le applicazioni ed eseguire aggiornamenti di sistema e alcune altre utili attività.Iniziamo allora!

Avviato il sistema operativo per la prima volta, ti verrà subito chiesto di configurare i propri account online - questo passaggio sostanzialmente è uguale alla configurazione di un nuovo smartphone -  e ti permetterà di integrare tutti quei servizi come Google Documents e Google Calendar nel proprio desktop Ubuntu. Inoltre, per migliorare alcuni servizi sarà possibile per esempio, inviare un rapporto di informazioni di sistema a Canonical o ancora, abilitare i servizi di localizzazione, che possono essere utilizzati dalle applicazioni che lo richiedono. L'ultimo passaggio della procedura guidata per il primo accesso mostrerà una griglia di applicazioni popolari che sono disponibili per il software Ubuntu e che si potranno installare in qualsiasi momento. Questo aspetto, per quanto semplice, è anche quello che si differenzia maggiormente rispetto a chi usa Windows per i seguenti motivi:

  • In Windows 7, gli utenti in genere visitano un sito Web, scaricano un programma di installazione (.exe o .msi) ed eseguono questi file per installare e configurare il proprio software. Alcune applicazioni dispongono di un meccanismo di aggiornamento integrato, ma la maggior parte no, e spetta all'utente gestire e aggiornare le proprie applicazioni nel modo che ritengono più opportuno;
  • In Ubuntu, invece la gestione delle applicazioni può essere eseguita in tre modi:
    • il primo è utilizzando l'Ubuntu software Center, che utilizza un modello di negozio simile al Play store di Android o iOS. Attraverso una barra di ricerca, sarà allora possibile cercare qualsiasi applicazione, altrimenti per fare una ricerca più mirata puoi utilizzare le categorie come Audio, Giochi, Produttività etc;
    • il secondo è quello di fornire due formati (simile per certi versi a Windows): .deb e snap. Gli snap hanno diversi vantaggi rispetto ai pacchetti .deb, come per esempio sono: applicazioni autonome, con isolamento di sicurezza e aggiornamenti automatici, progettati per essere utilizzati sul desktop, nel cloud e nei dispositivi IoT. Gli snap possono essere eseguiti su Ubuntu e su qualsiasi altra distribuzione Linux con supporto snap, il che li rende più facili da sviluppare e distribuire, cosa che tradizionalmente non è stata facile in Linux perché alcune applicazioni precedentemente venivano distribuite in entrambi i formati mentre altre no. Lo Snap Store offre applicazioni caricate e gestite direttamente dai loro editori ed è disponibile come applicazione desktop, oppure è possibile sfogliare il catalogo attraverso il sito Web ufficiale. Snap Store ha oltre 2.000 applicazioni stabili disponibili per l'uso;
    • il terzo metodo è quello di usufruire di un utilissimo strumento ad interfaccia testuale presente all'interno del sistema, denominato Terminale. Qualora si voglia installare un applicazione, basterà digitare il seguente comando:
       
      sudo apt-get install nome_del_programma
       
      Questo strumento è consigliato a tutti quegli utenti che hanno una certa manualità con i sistemi Linux, quindi consigliamo naturalmente ai neofiti di usufruire delle prime due soluzioni citate.
Lato desktop Ubuntu ha un layout diverso da Windows perché sono presenti due pannelli, uno in alto e uno sulla sinistra denominato dock che contiene scorciatoie per le varie applicazioni preferite. Il primo pannello contiene tre aree tra loro separate che contengono in ordine: il menu delle applicazioni e ricerca posizionato nell'angolo sinistro, Calendario e notifiche nel mezzo e sulla destra applet di configurazione di sistema come indicatore wifi, batteria, volume, bluethoot etc. Per impostazione predefinita, Ubuntu viene fornito con diverse applicazioni come Firefox, Thunderbird, LibreOffice, Rhythmbox e poi qualora si avesse bisogno di installare applicazioni aggiuntive, basta seguire il procedimento sopra descritto. Mentre per gestire i diversi componenti hardware o software attraverso il tasto Windows si entrerà all'interno della modalità di ricerca del sistema Ubuntu dove verranno elencate tutti programmi installati che servono per la configurazione del sistema. Una precisazione da fare a questo punto è che, se l'hardware all'interno del proprio computer richiede dei driver proprietari, alcuni di essi potrebbero non essere disponibili, infatti, se si utilizza una scheda grafica Nvidia, Ubuntu verrà eseguito con un driver Nouveau open source per impostazione predefinita. È possibile avviare lo strumento Driver aggiuntivi per cercare e installare tutti i driver proprietari richiesti dal sistema attraverso il percorso Attività → Driver aggiuntivi.
Speriamo che questo viaggio vi sia piaciuto e non vediamo l'ora di condividere altre esperienze future con tutte le persone che ci seguono, inoltre, invitiamo tutti quanti a visitare la nostra documentazione, dove potrete trovare qualsiasi tipo di guida per configurare al meglio la propria distribuzione Ubuntu.
 
Fonte:

 

Newsletter Italiana #Ubuntu - 2020.005

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È disponibile la newsletter N° 005/2020 della comunità di ubuntu-it. In questo numero:

  • Come eseguire l'aggiornamento da Windows 7 a Ubuntu - Installazione
  • Ubuntu 20.04 conferma la sua scelta del kernel linux
  • Finalmente corretta la vulnerabilità presente in Sudo!
  • La Free Software Foundation chiede di rendere Windows 7 open source!
  • Aggiornamenti di sicurezza
  • Bug riportati
  • Statistiche del gruppo sviluppo

 

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Come eseguire l'aggiornamento da Windows 7 a Ubuntu - Installazione

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Una delle maggiori difficoltà incontrate dalle persone è l'installazione di un nuovo sistema operativo nel proprio dispositivo. Questo aspetto è dovuto prevalentemente da due semplici situazioni: la prima al fatto che la stragrande maggioranza delle persone acquista i computer con il sistema operativo già installato, mentre la seconda, che può essere anche una conseguenza della prima motivazione, è che non ci si è mai imbattuti o almeno intrapreso un processo di installazione di un nuovo os. Per questo attraverso una serie di articoli, cercheremo di rendere quanto più semplice possibile questi passaggi. Nel precedente articolo - 2020.004 - si è fatta un'ampia panoramica sulla fase di preparazione discutendo delle differenze tra Windows e Ubuntu, la parità del software, il supporto hardware e il backup dei dati. Oggi invece, mostreremo come installare Ubuntu in sicurezza e con semplicità. L'installazione prevede diversi fasi:

  • Scaricare il file .ISO di installazione, questo non è altro che un file con le stesse funzionalità di un file .exe in Windows per la configurazione di un'applicazione. Ad esempio, se scarichi Ubuntu, troverai un file chiamato ubuntu-18.04.3-desktop-amd64.iso nella cartella download;
  • È necessario copiare il file .ISO di installazione su un dispositivo esterno, un DVD o una chiavetta USB. Questo passaggio verrà fatto con uno strumento dedicato che prende il nome di UNetbootin, che preparerà correttamente il dispositivo esterno per l'uso e memorizzerà il contenuto del file di installazione su di esso. Prima di procedere, dobbiamo precisare la presenza di due opzioni disponibili all'interno del software: 1) scaricare Ubuntu direttamente dallo strumento e quindi copiarlo sull'unità USB, 2) caricare un'immagine ISO precedentemente scaricata;
  • Collegare il supporto esterno, che esso sia il posizionare un DVD nel vassoio o inserire una chiavetta USB in una porta USB e successivamente, è necessario avviare il tutto. Precisando che alcuni computer sono configurati per farlo automaticamente una volta riavviati mentre in altri casi, sarà necessario accedere - durante l'avvio del computer - alla configurazione del BIOS utilizzando i tasti F2 o ESC, quindi modificare l'ordine di avvio dell'hardware. Avviare il dispositivo esterno sul tuo computer;
  • Una volta che il computer identificherà correttamente il supporto esterno, avvierà il sistema operativo - in questo caso Ubuntu - su questo supporto. Non preoccuparti per i tempi, l'installazione non inizierà immediatamente e se lasciato senza interazione da parte dell'utente, si avvierà in modalità live, il che significa che l'hardware, quindi l'hard disk all'interno del dispositivo non verrà utilizzato, e in questo modo è possibile testare, cioè provare le applicazioni e verificare che l'hardware disponibile (scheda video, processore etc.) nel proprio dispositivo sia supportato correttamente. Questo metodo permette di sperimentare in sicurezza Ubuntu prima di decidere di apportare modifiche;
  • Il passo successivo è l'effettiva installazione del sistema operativo, il quale in automatico ti avviserà che le modifiche verranno scritte sul tuo disco rigido e a questo punto se non si è sicuri al 100% è possibile tornare indietro altrimenti si da la propria approvazione e si procede. Al termine dell'installazione, e al successivo riavvio del computer, Ubuntu verrà avviato.

Occorre fare una piccola precisazione, perché è chiaro a questo punto, che esistono diversi modi in cui è possibile configurare i propri sistemi operativi: non è univoco per Ubuntu; questo è vero per tutti i sistemi operativi presenti nel mercato. Possiamo allora decidere se optare per avere:

  • Un singolo sistema operativo sul computer - questo è il tipico scenario che adottano la maggior parte delle persone. È relativamente semplice da configurare e gestire perché all'interno del disco rigido è presente un solo sistema operativo. La maggior parte degli utenti di Windows 7 avrà PC desktop o laptop configurati in questo modo;
  • Un dual boot - si tratta sostanzialmente di una configurazione in cui sono installati due sistemi operativi sullo stesso computer, che possono risiedere su un disco rigido separato oppure sullo stesso, facendo attenzione a ''partizionare'' ad-hoc il disco. Nella configurazione con il doppio sistema durante l'avvio del dispositivo viene visualizzato un menù che consente all'utente di scegliere il sistema operativo che desidera eseguire. Sui sistemi fisici, è possibile eseguire solo un sistema operativo alla volta e alternare il loro utilizzo con un semplice riavvio. Una configurazione base potrebbe essere Windows 7 e Ubuntu;
  • Avvio multiplo - come il dual boot, ma con l'aggiunta di  tre o più sistemi operativi;
  • Virtualizzazione - Questo procedimento ci permette di eseguire - o più comunemente in gergo virtualizzare - un intero sistema operativo su un altro sistema operativo attraverso un software dedicato chiamato hypervisor. Il software hypervisor (p.es. Virtualbox, Qemu etc.) viene eseguito sul sistema operativo host e consente di creare macchine virtuali che emulano l'hardware, permettendo di installare un sistema operativo guest su questo hardware emulato e utilizzarli fianco a fianco senza dover riavviare il proprio dispositivo ogni qualvolta si voglia usare un sistema piuttosto che un altro. Il processo di virtualizzazione non è banale, ma è un modo utile di testare nuovi sistemi operativi senza doverli installare su un hardware fisico.

Una volta avviato l'hardware su cui si è andato a copiare il sistema operativo, il programma di installazione di Ubuntu ti informerà in automatico che avrà trovato un altro sistema (Windows 7) installato sull'hard disk, e suggerirà diverse opzioni:

  • quella di installare Ubuntu insieme a Windows, e in questo caso lo stesso programma di installazione verrà in aiuto all'utente cercando di trovare la partizione più adatta, ti consentirà di ridurla, creare una nuova partizione nello spazio libero dopo il ridimensionamento e installare Ubuntu su di essa. Questo è quello che precedentemente abbiamo chiamato dual-boot, inoltre questo passaggio, che possiamo definire di transizione, permette, fino a quando non si sarà presa un po di familiarità con l'utilizzo di Ubuntu, di non alterare i dati presenti su Windows 7;
  • se invece decidi di voler sostituire Windows 7 con Ubuntu dovrai formattare l'intero disco rigido e configurare Ubuntu come unico sistema operativo. Se è stato eseguito il backup dei dati in modo sicuro da Windows 7, è possibile utilizzare questa opzione. Se non sei sicuro, il modo migliore è iniziare con l'opzione dual-boot e infine sostituire completamente Windows 7 una volta che sei sicuro di usare Ubuntu;
  • se il programma di installazione non può configurare la partizione in modo automatico, sarà necessario configurare manualmente le partizioni. Inoltre, per chi volesse andare a vedere come saranno partizionati i dischi, tra le varie applicazioni di Ubuntu è presente un'importante utility chiamata Gparted che vi mostrerà quanto appena detto. Per chi volesse intraprendere questa strada al seguente link è presente la guida fornita dalla comunità Ubuntu-it che vi seguirà passo per passo.
Al termine dell'installazione e dopo aver riavviato il computer, verrà visualizzato un menu di testo all'avvio e sarà possibile selezionare il sistema operativo in cui eseguire l'avvio: Ubuntu o Windows 7.
 
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