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Tutte le novità sul mondo di Ubuntu dagli autori della NewsLetter Italiana.

Sulla via del DUCC-IT: aperte le iscrizioni!

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DUCC-ITDallo scorso weekend sono aperte le iscrizioni al DUCC-IT 2015 di Milano, la conferenza annuale delle comunità italiane di Debian e Ubuntu.

L'iscrizione permette all'organizzazione di gestire l'evento al meglio, modulando l'offerta sulla base dell'effettiva partecipazione alla manifestazione. Inoltre, per ragioni di sicurezza, chi ospita il DUCC-IT ha bisogno dell'elenco dei partecipanti.

Per chi volesse evitare di iscriversi usando Eventbrite, sarà possibile iscriversi direttamente all'ingresso la mattina dell'evento. Tuttavia, per evitare noiose code all'ingresso, raccomandiamo caldamente l'iscrizione anticipata.

Segnaliamo che, per ragioni legali, è necessario registrare in anticipo i nomi dei minorenni che partecipano: se siete (o accompagnate) minorenni, vi chiediamo scrivere una mail indicando nome e cognome dei minorenni, indirizzandola agli organizzatori dell'evento: Mattia Rizzolo e Dario Cavedon. I dati saranno conservati nel rispetto della privacy, al solo scopo di conoscere i presenti nei locali che ospitano l'evento, e non verranno condivisi con soggetti terzi per altri scopi, nel rispetto del  D.Lgs 196/2003.

Iscrivetevi al più presto, i posti sono limitati!

Sonia Montegiove (LibreItalia): "Liberi digitali non si nasce, ma si può diventarlo"

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A meno di una settimana dall'ubuntu-it meeting di Bologna di sabato 22 novembre, in cui avremo ospite Enio Gemmo di LibreItalia, l'associazione italiana che promuove la diffusione di LibreOffice, abbiamo deciso di intervistare il Presindente, Sonia Montegiove.

 

Ciao Sonia, raccontaci chi sei e cosa fai, per i 4-5 lettori distratti che ancora non lo sapessero...

Sono una informatica per professione e passione: lavoro come analista programmatrice presso il Sistema Informativo della Provincia di Perugia, faccio parte del gruppo di coordinamento del progetto di migrazione a LibreOffice delle PA dell'Umbria LibreUmbria, scrivo per diverse testate che parlano di tecnologia come Tech Economy e Girl Geek Life. Sono tra i soci fondatori dell'associazione di volontariato LibreItalia che intende promuovere il software libero e LibreOffice oltre che l'openness in generale.

Tra le cose che ho fatto nel tempo libero negli ultimi mesi e di cui vado fiera c'è l'ebook “La Rete e il fattore C – competenze, consapevolezze, conoscenze”, che ho curato insieme a Emma Pietrafesa e Flavia Marzano su rischi e opportunità della Rete, e un altro ebook che uscirà nelle prossime settimane per Tech Economy “10 personaggi in cerca di LibreOffice”, una guida gratuita all'uso del programma adatta anche a principianti.

 

L'iniziativa "LibreUmbria@scuola" a cui hai contribuito ha vinto "eGov 2014", che premia l'innovazione nella Pubblica Amministrazione. Quale è stata la motivazione?

LibreUmbria@Scuola è stato premiato per il modo innovativo in cui la PA è entrata nella scuola portando cultura digitale e, in questo caso, software libero. Il progetto, infatti, è stato realizzato dal Centro di Competenza sull'Open Source regionale, in collaborazione con gli altri Enti facenti parte del progetto LibreUmbria ed ha visto l'organizzazione di seminari su ragazzi e tecnologia oltre a corsi in aula multimediale su LibreOffice rivolti a docenti e insegnanti del terzo circolo didattico di Perugia (scuola dell'infanzia e primaria). Abbiamo proposta una sorta di gemellaggio a costo quasi zero tra PA e scuola, con le prime che hanno messo a disposizione personale (quindi competenze) e buone pratiche a favore della scuola, troppo spesso in difficoltà proprio per mancanza di competenze informatiche.

 

Sonia, sei Presidente di LibreItalia, l'associazione italiana per sostenere la diffusione di LibreOffice, la suite libera per ufficio più diffusa al mondo. Come è nata l'idea dell'associazione?

L'idea di costituirci in associazione è nata, anche grazie al sostegno del nostro presidente onorario nonché tra i padri fondatori di The Document Foundation Italo Vignoli, subito dopo il successo di LibreUmbria che si è esteso a macchia d'olio ad altre PA ed aziende. La community italiana di LibreOffice è molto attiva ed ha su Google Plus un “posto” dove 2mila500 persone ogni giorno condividono problemi e soluzioni, si aiutano, si incoraggiano, si confrontano. E' una realtà così bella e viva che ci auguriamo possa trovare nell'associazione un appoggio in più per poter mettere in pratica azioni utili a sostenere la diffusione di LibreOffice e del software libero in generale oltre che dei formati aperti. Possiamo dire che l'idea di una associazione era sentita da molti, visto che nel giro di soli due mesi abbiamo avuto oltre 150 adesioni.

 

Quali sono gli interlocutori principali a cui si rivolge LibreItalia?

LibreItalia è stata definita “la casa degli utenti di LibreOffice” perché vuole riunire tutte le persone che usano il programma (o lo vogliono utilizzare) ma vorremmo che potesse diventare la casa di chi nell'importanza della conoscenza condivisa, della collaborazione e della condivisione ci crede tanto da impegnare un po' di tempo libero nel sostenerne la diffusione.

 

Quali sono i progetti in corso e quelli futuri di LibreItalia?

Siamo partiti con un carico di idee e progetti che ci auguriamo possano coinvolgere attivamente tutti i soci. Vogliamo promuovere LibreOffice nelle scuole dove stiamo attivando alcune esperienze pilota utili a creare esperienze replicabili in diversi territori; desideriamo dare buone motivazioni alle PA per scegliere software libero e formati aperti (per questo abbiamo di recente contattato Agid e abbiamo fatto proposte concrete); vogliamo sostenere la diffusione della ECDL open source; ci piacerebbe attivare momenti di informazione e formazione sul software libero, sui formati aperti e sugli open data; desideriamo organizzare corsi di formazione gratuiti, anche in e-learning, per sviluppatori e utenti finali di LibreOffice. Abbiamo costituito dei gruppi di lavoro e il prossimo 29 novembre organizzeremo a Bologna la prima conferenza italiana di LibreOffice, finalizzata a conoscerci oltre anche di persona oltre che in Rete e ad iniziare questo bel viaggio insieme.

 

In cosa consiste la proposta inviata da LibreItalia a "La buona scuola" dal titolo "Crescere a pane e software libero"?

Con la partecipazione con un nostro position paper a La buona scuola abbiamo voluto “ricordare” che si può crescere, appunto, a pane e software libero fin da bambini, imparando proprio sui banchi di scuola l'importanza dei valori che sono alla base dell'open source. Valori che favoriscono un uso consapevole delle tecnologie e degli strumenti che i ragazzi hanno a disposizione.

 

LibreOffice ha le stesse funzioni delle più note suite per ufficio proprietarie, cosa manca ancora per fare il "salto di notorietà"?

Manca “cultura digitale”, una cosa di cui oggi fortunatamente si è cominciato a parlare e che rappresenta un ostacolo alla diffusione non solo del software libero ma di qualunque innovazione. La maggior parte delle persone non conosce il significato di open source, confuso troppo spesso con “gratis” e, pertanto, non di valore. Il nostro compito è quello di portare, anche attraverso l'uso dei social network che ad esempio con LibreUmbria hanno fatto la differenza, queste tematiche alla gente comune, quella che non è dentro le community e non sa di cosa stiamo parlando. Bisogna far capire che non si può rinunciare ad avere un approccio critico alla tecnologia e agli strumenti digitali che usiamo, perché, come abbiamo detto durante l'ultimo Linux Day, liberi digitali non si nasce ma lo si può diventare.  

 

Grazie Sonia, è stato un piacere averti ospite, ci sentiamo presto! :-)

ubuntu-it al Linux Day 2014

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Logo del Linux Day 2014 La Comunità Italiana di Ubuntu sarà presente al Linux Day 2014,

 

Al Linux Day di Roma, organizzato da Roma2LUG, Flavia Weishizzi e Luca Ferretti, terranno il talk "this=that… ovvero MIR, un display server per domarli tutti", parlando di MIR, il discusso progetto Ubuntu che  sostituirà X.org.

Al Linux Day di Milano, organizzato dalla "Società d'Incoraggiamento d'Arti e Mestieri (SIAM)",  ci sarà uno spazio dedicato a Ubuntu e alla Comunità, presidiato da Monia Spinelli, che terrà il talk "Ubuntu e ubuntu-it: Passione, lavoro, divertimento e curriculum" (alle ore 10.00).

Al Linux Day di Pordenone, organizzato da PN LUG, ci sarà uno spazio dedicato a Ubuntu, alla Comunità e a Ubuntu Touch, con Paolo Garbin e Sergio Zanchetta.

Al Linux Day di Schio, organizzato da AVi LUG, ci sarà uno spazio dedicato a Ubuntu, alla Comunità e a Ubuntu Touch, dimostrazioni pratiche con i Nexus 4 "motorizzati da Ubuntu Touch", con Carla Sella e Dario Cavedon.

 

Le nostre valorose persone saranno a disposizione per qualsiasi domanda su Ubuntu, di cui è appena uscita la release 14.10 Utopic Unicorn, sulla Comunità e su come contribuire a rendere la nostra amata distribuzione Linux sempre più bella.

Vi aspettiamo!

Pubblicato il programma della DUCC-IT 2014

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È stato pubblicato il programma della DUCC-IT 2014, la Debian/Ubuntu Community Conference - Italia 2014, che si svolgerà il prossimo sabato 17 maggio a Cesena presso l'ex-Macello. L’evento prevede due diversi momenti, con la mattina dedicata alla discussione e al confronto delle comunità italiane di Debian e Ubuntu e il pomeriggio rivolto al grande pubblico.

La mattina di sabato 17 sarà quindi dedicata agli interventi di Pietro Albini sul prossimo rinnovamento del sito web, di Dario Cavedon che parlerà di un possibile percorso di crescita della comunità ubuntu-it e di Francesca Ciceri che chiuderà la sessione spiegando come tutti possono diventare Debian Developer, pur non essendo sviluppatori.

Il pomeriggio sarà all’insegna della conoscenza e del divertimento attivo, con molti interessanti interventi di personalità di spicco del mondo del Software Libero italiano. Aprirà il pomeriggio Riccardo Padovani di ubuntu-it, che parlerà del prossimo futuro di Ubuntu su smartphone e tablet.
Sarà poi la volta di Elena Grandi che spiegherà come Debian sia una ottima soluzione per le stampanti 3D. Dario Cavedon presenterà il progetto XPocalypse, che ha consentito a molte persone un passaggio indolore da Windows XP a Linux.

Matteo Ruffoni, uno dei fondatori di wiiLDOS – il sistema libero per lavagne multimediali – chiuderà la prima parte del pomeriggio spiegando come è possibile adottare il Software Libero nella Scuola italiana. Subito dopo la pausa caffè, il Prof. Renzo Davoli dell’Università di Bologna spiegherà come costruire una CPU in casa.

La parola passerà quindi a Francesca Ciceri e Enrico Zini della comunità Debian che spiegheranno rispettivamente come si effettuano le traduzioni in Debian, e in cosa consiste il nuovo ruolo di "Debian Contributor". Chiuderà l’intensa giornata di lavori Mattuo Durighetto di ITPUG, che spiegherà come installare e configurare un sistema PostgreSQL.

Tutti i dettagli sono disponibili sulla pagina del sito web.

Scelto il nuovo logo della Comunità ubuntu-it

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Con una settimana di ritardo rispetto a quanto previsto, la giuria ha scelto il nuovo logo della Comunità. La scelta è stata difficile, in quanto la giuria era equamente divisa tra i candidati inclusi nella short-list. Tutti i loghi includevano una caratteristica che richiamava un simbolo o un nota tipica dell'italianità: lo Stivale (che si rifaceva a una precedente opera di Paolo Sammicheli), la bandiera o il "codice paese" con cui l'Italia è nota in tutto il mondo.

Dopo una lunga discussione è stato scelto il logo di Marco Alici, che si aggiudica la maglietta Ubuntu e gli altri gadget.

 

Logo di Marco Alici

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Agli altri finalisti e a tutti i partecipanti che hanno inviato la loro proposta va il nostro ringraziamento, provvederemo a spedire il "laccetto Ubuntu", concordando direttamente tempi e modi.

Codemotion Roma dal 9 al 12 aprile: sconto speciale per ubuntu-it

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Dal 9 al 12 Aprile si terrà "Codemotion Roma", evento dedicato agli sviluppatori, con occhio particolare al web.

Nell'edizione di quest'anno è prevista la partecipazione di numerosi sviluppatori di fama internazionale, che condivideranno le loro idee e soluzioni per l’accessibilità e le prestazioni.

Il programma è molto intenso: si parlerà di web "User Experience",  di linguaggi di programmazione tra cui Java 8/ Lambdas, Dart (sostituto di Javascript secondo Google), PHP, Python and .NET, ma anche di cloud e big data, MongoDB, Google Glass. In più, ci saranno anche contaminazioni con il mondo dell’arte con il talk “Find the Dragons” del Code Artist ale Mario Klingelmann e quello di Vittorio Amos Ziparo che proporrà una innovativa fruizione dei siti archeologici attraverso un piccolo robot.

Uno spazio a parte per l’area Game Development, e l'appuntamento con i Maker, in cui saranno presentate le potenzialità e orizzonti di stampa 3D, Internet of Things e Raspberry PI nella track IoT, hack and make. Infine da segnalare anche uno spazio per i più piccoli. Il programma dettagliato è presente sul sito dell'evento.

I lettori e simpatizzanti di ubuntu-it, possono acquistare i biglietti a un prezzo speciale, utilizzando il codice promozionale "Ubuntu-it" (senza apici), oppure direttamente da questo link.
Codemotion Roma si terrà dal 9 al 12 Aprile, presso la facoltà di Ingegneria dell'Università degli studi Roma Tre.

 

Risultati del contest per il nuovo logo di ubuntu-it: ecco la shortlist

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Dopo una settimana di intense votazioni, la comunità ubuntera ha scelto i 3 loghi che si contenderanno la vittoria come "nuovo logo ufficiale" della comunità ubuntu-it, la Comunità italiana di Ubuntu. I voti sono stati tantissimi, al di là delle nostre previsioni, segno di grande attenzione nei confronti delle attività di ubuntu-it. I loghi finalisti, che hanno ottenuto più voti in assoluto (in ordine alfabetico di cognome):

 

Marco Alici

Logo di Marco Alici

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Davide Depau

Logo di Davide Depau

 

Davide Ferrari

Logo di Davide Ferrari

Tra questi, la giuria sceglierà il vincitore finale, che vincerà la fantastica maglietta Ubuntu, il cui nome sarà reso noto il prossimo 7 Aprile. A tutti i partecipanti che hanno inviato la loro proposta va il nostro ringraziamento, provvederemo a spedire il "laccetto Ubuntu", concordando direttamente tempi e modi.

Votazione contest ubuntu-it

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Iniziano le votazioni per il nuovo logo di ubuntu-it!

Il voto può essere registrato a questo indirizzo: www.rpadovani.com/ubuntu.

I tre loghi più votati saranno presi in considerazione dalla giuria per scegliere il nuovo logo della comunità. Sarà possibile votare fino alla mezzanotte di domenica 30 marzo.

 

In bocca al lupo a tutti i partecipanti!

 

Per ulteriori informazioni, consultate questo articolo

Contest per il logo di ubuntu-it

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La comunità italiana di Ubuntu è alla ricerca di un nuovo logo, e ha quindi deciso di indire un contest aperto a tutti.


Il contest si svolgerà in tre fasi:

  • nella prima fase, i candidati inviano i loro elaborati, che dovranno seguire le linee guida (vedi sotto), a contest@ubuntu-it.org, entro il 28.02.2014
  • nella seconda fase, sarà aperto un sondaggio pubblico, da cui sarà estratta una “short list” di 3 loghi; il sondaggio sarà aperto a tutti e le votazioni termineranno il 30.03.2014
  • infine, la giuria del contest, composta da Dario Cavedon, Andrea Colangelo e Riccardo Padovani, sceglierà il vincitore tra i nominati nella short list, che sarà reso noto il 07.04.2014.

 

Tutti i partecipanti al contest riceveranno in omaggio un laccetto Ubuntu.

 

Il vincitore del contest sarà premiato con una maglietta ufficiale Ubuntu (foto) e una serie di bellissimi adesivi ufficiali (foto).

 

 

 

 

Le immagini dei premi sono puramente illustrative.

In bocca al lupo a tutti!


Linee Guida per il logo:


Il logo dovrà essere in formato vettoriale, rilasciato sotto licenza libera CC-BY-SA e dovrà avere i colori ufficiali di Ubuntu (bianco e arancio Ubuntu, ulteriori informazioni su questa pagina). Inoltre dovrà potersi adattare (in parte o in tutto)  a una cornice quadrata, come quelle dei social network.

Si è concluso il meeting di ubuntu-it

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Sabato 23 novembre 2013 si è svolto l'unidicesimo ubuntu-it meeting, l'incontro semestrale della comunità di ubuntu-it.

Si tratta di un evento rivolto a tutti coloro che collaborano con ubuntu-it o vogliono avvicinarvisi, un’occasione per discutere di persona dei risultati ottenuti e quelli mancati, dei passi da intraprendere in futuro. È però anche un’occasione nella quale ci si incontra di persona e ci si conosce meglio, senza un computer a fare da tramite, in modo da affiatare maggiormente la comunità.

Il meeting è iniziato alle 9:50, con un'introduzione da parte di Riccardo Padovani che ha illustrato il programma della giornata.

 

Successivamente lo stesso Riccardo ha avviato la serie di talk parlando di Ubuntu Touch, il nuovo progetto di Ubuntu per smartphone e tablet, di recente diventato stabile (solo per i dispositivi Galaxy Nexus, Nexus 4, Nexus 7 2012 e Nexus 10). Riccardo ha illustrato come la grande comunità di sviluppatori di XDA Developers abbia accolto il progetto e come lo supporti, il ruolo di Canonical nello sviluppo e nella distribuzione degli aggiornamenti: infatti non sarà compito dei produttori hardware distribuire questi, come avviene con android, ma di Canonical, evitando in questo modo la presenza sul mercato di dispositivi non aggiornati. È stato trattato anche lo sviluppo delle app e in particolare delle core-app, quella serie di applicazioni fondamentali necessarie nell'uso di uno smartphone; queste sono scritte in QML, ma Ubuntu Touch supporta anche C++ e HTML5. Inoltre tutte le applicazioni devono passare una serie di test automatici "Autopilot" e "unit test" prima di essere rilasciate. Non è ancora consigliata l’installazione di Ubuntu Touch per l’utilizzo quotidiano poiché mancano alcune applicazioni di importanza centrale e quelle presenti non sono ancora ottimizzate nel consumo di risorse.

 

Subito dopo di Riccardo è stato il turno di Mattia Rizzolo che ha parlato della presenza di ubuntu-it nei social network. ubuntu-it nell'aprile di quest'anno ha avviato il progetto Social Media, un gruppo che si occupa appunto della gestione degli account di ubuntu-it. Si è iniziato a parlare dei risultati raggiunti: ubuntu-it è presente su Google+ da meno di un anno, con 6.540 "+1", 1.021 follower, una media di 0.5 post al giorno con una media di 5 +1/post. Su !YouTube è presente un canale gestito dal Gruppo Promozione che ha registrato 89.537 visioni, 827 follower e 23 video totali. Grande successo stanno avendo i video di #contribuiamo, un progetto nel quale i vari gruppi che compongono la comunità si raccontano al pubblico. Anche su Twitter negli ultimi mesi si è notato un buon aumento dell'attività ed è ancora in crescita. Su Facebook la comunità ha un discreto successo e ha ottenuto 6247 "like", raggiunge circa 700 persone in media con ogni post e circa 2.700 persone ogni settimana. Interessante la crescita: +18% like negli ultimi 3 mesi. Su Facebook e Google+ sono presenti anche un gruppo ed una community pensate per un supporto rapido per la risoluzione di problemi molto semplici.
Dopo aver mostrato alla comunità questi numeri, è iniziata una discussione su come migliorare la presenza di ubuntu-it, rilevando la necessità di migliorare la quantità e la qualità di materiale disponibile nel sito internet e nei social network.

 

Dopo una breve pausa è stato il turno di Silvia Bindelli, una delle amministratrici di Ubuntu Women It, progetto che mira a costituire un punto di incontro per tutte le utilizzatrici italiane di Ubuntu, e ad aiutarle a entrare nella comunità italiana di Ubuntu.
Si è discusso di come migliorare l'attività del gruppo fornendo un facile accesso a dei percorsi di mentoring negli altri gruppi di ubuntu-it. Si parla però di mentoring attivo: il mentore deve mettere alla prova, non solo essere un punto di riferimento in caso di problemi e domande.

 

A questo meeting hanno partecipato anche alcuni membri del consiglio, in particolare Andrea Colangelo, Leo Iannacone, Milo Casagrande e Paolo Sammicheli, che hanno parlato di quello che è stato fatto nell'ultimo anno e di cosa è necessario nel futuro.
Si è fatto un riassunto dell'accordo con TOP-IX, che sta iniziando a dare i suoi frutti: è attualmente attiva un'installazione di Helios (una piattaforma di voto open source) usata di recente per l'elezione del nuovo consiglio, ed è in fase di test un'installazione di gitlab, per un'hosting facilitato di codice da parte dei membri di ubuntu-it.<
Si è discusso anche della possibilità di fare un rilascio di Ubuntu 14.04 LTS "Trusty Tahar" personalizzata dalla comunità di ubuntu-it , come fatto con Ubuntu 12.04 LTS "Precise Pangolin", fornendo agli utenti italiani una versione di Ubuntu con la lingua italiana preinstallata e altre piccole migliorie.

  

Dopo un lauto pranzo tipico dei meeting di ubuntu-it, è stato il turno della presentazione di con la quale si è parlato dello stato del gruppo test. Da qualche ciclo di sviluppo a questa parte le modifiche al metodo di lavoro del gruppo QA di Ubuntu hanno avuto un forte impatto sul gruppo test italiano. Non esiste più l'idea di un test alle ISO di ogni versione pre-rilascio (le beta, le alpha, le release candidate, ecc), ma si è passati ad un test continuo con sviluppatori e tester che utilizzano quotidianamente la versione in sviluppo. Inoltre il lavoro principale del gruppo QA è ora quello di mantenere i testcase e scrivere gli script per l'esecuzione dei test autopilot automaticamente.

 

L'ultima sessione del meeting è stata tenuta da Dario Cavedon con cui si è discusso dei cambiamenti che stanno avvenendo all'interno del progetto Ubuntu e della sua comunità
Secondo Dario il cambiamento è un'aspetto caratteristico di ogni progetto.
Ubuntu e la comunità che ci sta attorno sta cambiando, a partire dai nuovi progetti (Ubuntu Touch per primo), fino alle modifiche fatte nelle interazioni all'interno della comunità (la rimozione degli UDS fisici, la modifica ai workflow di diversi gruppi) e agli obbiettivi di Canonical.
Si è concluso sottolineando la necessità per ubuntu-it di trovare un proprio ruolo e una propria indentità all'interno del nuovo ecosistema che si sta creando intorno ad Ubuntu. La serata si è conclusa con una cena che ha dato modo alla comunità di fare quello che email e IRC non permettono: conoscersi meglio di persona, che è il punto di forza dei meeting. Trovate alcune foto del meeting su Google+ e Facebook.

 

 

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