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Questa pagina contiene l'archivio delle principali notizie sul mondo di Ubuntu e sulle ultime iniziative della comunità italiana e internazionale. Abbonati al feed RSS.

Disponibile la Newsletter Italiana n. 43 del 2012 e... Buone Feste!

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In questo numero troverete:

 

Notizie da Ubuntu:

  • Fitbit con Ubuntu per mantenersi in forma!
  • Intervista a Mark Shuttleworth su Slashdot

 

Dal Mondo:

  • Steam: disponibile la beta pubblica

 

Dallo Stivale

  • Nasce LibreItalia

 

...e molto altro ancora! Per leggere la newsletter visitate questa pagina.

Nasce LibreItalia

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E' nata LibreItalia, la libera comunità italiana di LibreOffice!, un’associazione di volontariato senza fini di lucro, che assumerà lo stesso statuto dell'organizzazione non profit "The Document Foundation". Quest'ultima è stata messa in piedi con il solo scopo di favorire lo sviluppo del software libero, nella chiara distinzione dei legittimi interessi commerciali di un'azienda. Si tratta in sostanza di una indipendente e autonoma società a carattere meritocratico, creata da ex esponenti della Comunità OpenOffice.org, sotto forma di una Fondazione di beneficenza di diritto tedesco.

Come è noto, il progetto LibreOffice, rappresenta un nuovo sviluppo del codice sorgente derivato da OpenOffice.org e acquisito da Oracle nell'anno 2010. Il nome scelto rappresenta una unione semantica tra la parola francese Libre (che significa libero) e quella inglese Office (ufficio).

A partire dalla versione stabile di LibreOffice risalente al 25 gennaio 2011, la sua diffusione presso gli utenti è stata considerevole, perchè utilizzabile in qualsiasi piattaforma e contesto lavorativo. Per altro è il software per ufficio presente in molte distribuzioni Linux come Ubuntu, Fedora3, Debian, Mint e OpenSUSE.

Il percorso di radicamento di LibreOffice e del software libero in generale, è indubbiamente ancora lungo, però la notizia della nascita di questa nuova associazione italiana, è un risultato foriero di ulteriori sviluppi.

LibreItalia si dichiara aperta nei confronti di tutti coloro che vogliono dare il loro personale contributo, sulla base di due fondamentali principi:

  • l’indipendenza del codice dall'interesse di una sola azienda
  • la presenza della licenza copyleft.

Fonte

Documentazione ufficiale

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Il manuale d'uso tradotto in italiano che troviamo sul sistema operativo, è stato da sempre disponibile per la consultazione via web, grazie al lavoro dei nostri admin.
 
Di recente la pubblicazione delle guide ufficiali ha ricevuto una marcia in più, le pagine saranno direttamente consultabili dal sito internazionale senza ulteriori sforzi dei nostri admin! Questa ad esempio è la pagina relativa alla versione 12.10.
 
All'indirizzo http://help.ubuntu-it.org è presente la lista completa per le varie versioni. Da notare che il nuovo meccanismo è valido dalla 11.10 in su. Le altre pagine continueranno ad essere disponibili sul vecchio dominio fino alla fine del supporto.
 
 
A cura del Gruppo Doc
- partecipa anche tu! -

Steam: disponibile la beta pubblica

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Dopo quasi due mesi di beta privata, ristretta solamente a poche migliaia di utenti invitati, finlamente Steam ha rilasciato una nuova beta, scaricabile e installabile su Ubuntu da tutti.

 

Sul sito ufficiale di Steam, infatti, è stata aggiunta una nuova scheda "Linux", dedicata a tutti i giochi disponibili attualmente per Ubuntu, che continueranno ad aumentare nelle prossime settimane.

L'uscita della beta pubblica non è avvenuta certo in sordina: facendo click sul pulsante "Installa Steam", sempre nella home page del sito, verrete indirizzati su una pagina diversa a seconda del sistema operativo usato. Nel caso di Ubuntu,  è possibile scaricare un file .deb, installabile con il Software Center o con il proprio gestore software predefinito. Inoltre, il pulsante di download è accompagnato dall'immagine di Tux, il pinguino divenuto la mascotte di Linux, con tanto di link al download di Ubuntu 12.04 LTS, preceduto dalla scritta "Non stai ancora usando Linux?", un'evidente "pubblicità" per gli utenti degli altri sistemi operativi.

 

 

Una volta installato, Steam aprirà a sua volta un'altra finestra che mostrerà l'avanzamento nello scaricare file aggiuntivi, necessari al funzionamento del software. Poi, comparirà la schermata di login.

 

 

Infine, Steam sarà finalmente pronto. L'interfaccia è simile al sito ufficiale, dove è possibile scegliere fra 39 titoli, scaricabili dalla scheda "Linux". A questo proposito, nelle prossime settimane è stato annunciato l'arrivo di altri 2 nuovi giochi.

In più, l'arrivo della beta pubblica è in concomitanza con i saldi natalizi, che vedono anche nel catalogo per Linux titoli scontati, anche del 50%. I giochi disponibili per Linux sono riconoscibili da un'icona con un pinguino, accanto ai loghi di Windows e Mac.

 

 

Insomma Valve, sviluppatrice di Steam, ha compiuto un grande passo avanti nella storia dell'open source: per la prima volta, una compagnia ludica così famosa si interessa a Linux,  magari attirando nuovi utenti o incentivando la produzione di hardware come schede video o audio più compatibili.

2012: che anno per Linux!

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Lo scorso 13 Dicembre, la Linux Foundation, l'associazione no-profit che supporta il sistema operativo del pinguino, ha pubblicato un nuovo video sul suo canale ufficiale. Il titolo è "2012: What a Year for Linux", in italiano "2012: che anno per Linux!", e raccoglie in soli 2 minuti e mezzo, tutti i momenti salienti di quest'anno, che sta per finire. 

Fra le immagini, si cita la vincita di Linus Torvalds del Millennium Technology Prize, lo sviluppo di Linux sulle automobili, sui telefonini (con il sistema operativo di Google, "Android"), la presentazione del Kindle Fire, anch'esso con kernel Linux, i "Chromebook" di Google e il progetto "Sputnik" avviato da Dell, che mira a realizzare computer con Ubuntu preinstallato. Ancora, nel video compare l'home page di Steam, che secondo gli ultimi aggiornamenti potrebbe rilasciare una beta totalmente pubblica la prossima settimana, Raspberry PI, un mini-pc con Linux preinstallato, l'entrata di Samsung nella Linux Foundation...Insomma, secondo la Linux Fondation, il 2012 è stato un "periodo d'oro" per Linux, che ha raggiunto importanti obiettivi, soprattutto dal punto di vista dei Server e degli smartphone o, come racconta il video, Linux è presente 90% dei supercomputer mondiali.

Non possono poi mancare gli eventi, organizzati in tutto il mondo da numerose associazioni, elencati nel video in una simpatica animazione in Google Earth.

Ha invece suscitato scalpore fra gli utenti la scelta di rappresentare il browser Firefox, che fa da cornice per tutto il video, su di un sistema operativo proprietario: Mac OS X. Molte sono le ipotesi avanzate dagli utenti: potrebbe essere un apposito tema GTK per Linux, oppure la Linux Foundation avrebbe scelto come soggetto un utente Apple, che cerca informazioni su di un sistema operativo più libero.

È possibile vedere il video facendo click qui.

UE: Verso una lista delle alternative di software libero per le Pubbliche amministrazioni europee

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Uno studio effettuato da Joinup ha esplorato e valutato l'opportunità di stilare una lista del software libero che viene impiegato dai governi europei in modo che possa essere riutilizzato anche da altri paesi. Lo studio prende in esame le liste già compilate separatamente dal governo inglese e da quello tedesco: la lista inglese, ad esempio, comprende circa 150 applicazioni libere accompagnate da una descrizione delle funzionalità e caratteristiche e dal/i nom/i del software proprietario che potrebbero sostituire.
Il vantaggio di avere una unica lista a livello europeo è facilmente immaginabile e permetterebbe al software libero di essere più competitivo. Lo studio evidenzia però anche alcune criticità di una lista di questo tipo: per quanto l'utilizzo di software libero abbia i suoi indiscussi vantaggi non è detto che un software sia "migliore" solo perché è libero: un software o una applicazione sono costituiti da diverse caratteristiche importanti e il fatto che sia libero o proprietario è solo una di queste: la lista dovrebbe essere in grado di riportare con esattezza le caratteristiche principali in modo che siano confrontabili e da permettere alle organizzazioni governative le migliori condizioni di scelta.
L'obiettivo è quello di una lista che sia esaustiva sotto vari aspetti, non ultimo quello di una oggettività delle descrizioni: una volta attuata sarebbe auspicabile che la sua consultazione diventasse una procedura standard per ogni nuova decisione riguardante le applicazioni di software libero e per gli appalti futuri di tutti i governi europei; ovviamente non potrà essere vincolante scegliere dall'interno della lista se non vi siano alternative adeguate ma il fatto di doverla consultare permetterà al software libero di partecipare alla competizione alla pari.
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Ubuntu One cresce e aggiunge la gestione delle foto

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Ubuntu One ha appena rilasciato una nuova funzionalità, giusto in tempo per le vacanze: la possibilità di condividere foto e immagini!

La prima differenza che si può notare nella propria pagina Ubuntu One è la presenza di una tab dedicato alle foto, che dà accesso alla visualizzazione di un album in cui tutte le foto caricate appariranno automaticamente in anteprima.

Utilizzando la "app" di U1 in combinazione con U1 foto, anche tutte le foto salvate sui dispositivi mobili saranno al sicuro e facili da rivedere e condividere.

Gli album possono essere organizzati cronologicamente o alfabeticamente e le immagini sono visualizzabili in slide show. È facilissimo scaricare immagini e album, e una volta condiviso un album, tutti potranno raggiungerlo tramite il suo URL.

Per festeggiare questa nuova funzionalità, il team di Ubuntu One ha lanciato un'iniziativa "social": fotografate le vostre decorazioni natalizie, caricatele su Ubuntu One e condividete l'URL su Twitter usando l'hashtag #UbuntuOne: saranno scelte i venti scatti migliori e i vincitori otterranno 5GB di spazio gratuiti per il 2013!

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Le associazioni per il Software Libero italiane scrivono al Ministro Profumo per le domande del "Concorso Scuola 2012"

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AsSoLi (Associazione per il Software Libero) e altre 44 associazioni italiane impegnate nella promozione del Software Libero, tra cui la Comunità Italiana Ubuntu-it, scrivono una diffida al Ministro Profumo per "tutelare i futuri insegnanti e i loro alunni dalle domande di informatica del Concorso Scuola 2012". Il questionario proposto dal Ministero infatti, che dovrebbe accertare le "competenze digitali" dei candidati, contiene domande con numerosi errori e discriminatorie nei confronti di chi usa software libero. Grazie al contributo di tutti i firmatari, e utilizzando un programma libero e condiviso, le associazioni hanno scritto una lettera di diffida, che è stata inviata al Ministero dell'Istruzione (MIUR).
Il presidente di AsSoLi, Renzo Davoli, professore associato di informatica all'Università di Bologna, sul suo sito aveva già pubblicato nei giorni scorsi un'analisi delle domande pubblicate sul sito del ministero e aveva proposto anche delle domande alternative, tecnologicamente neutrali e culturalmente valide.
“Che aridità e ignoranza dimostrano queste domande - afferma Davoli - sembra che le ‘competenze digitali’ corrispondano al ‘saper usare un computer’, anzi uno specifico tipo di computer, con uno specifico sistema operativo e specifiche applicazioni.” La critica di Davoli, è stata poi ripresa all’interno della vasta comunità che ruota attorno al software libero, fino alla decisione di interpellare direttamente il Ministero.
Proprio l’aspetto discriminatorio ha portato gli scriventi a trasformare l'iniziale lettera aperta in una vera e propria diffida legale e istanza di accesso agli atti. Il quiz predisposto dal Ministero rischia di mettere in svantaggio gli utenti dei sistemi operativi diversi da Windows e in particolare gli utenti di Software Libero. Il test è una pubblicità de facto dei prodotti di Microsoft: per riprendere l'analogia inserita nella lettera al Ministro, si pensi a un quiz dell’esame di guida dove non si parli genericamente di “automobile” ma si citassero solo i modelli della Fiat.
I prodotti citati nelle domande (Windows, Word, Excel), secondo l’attuale legislazione non dovrebbero nemmeno essere acquistati dalla Pubblica Amministrazione se non in casi eccezionali, in quanto sofware proprietario soggetto al pagamento di una licenza d’uso.
Oltre a dare battaglia legale per tutelare gli utenti del software libero e gli interessi della collettività AsSoLi e le altre associazioni intendono approfondire per capire come sia stato possibile arrivare a una stesura così maldestra delle domande e quali siano gli esperti che le hanno redatte. Se il Ministero accoglierà l’istanza, la preselezione del concorso potrebbe svolgersi senza queste domande (vista la difficoltà di sostituirle con domande corrette); in ogni caso, in base alla legge sul procedimento amministrativo il Ministro ha l’obbligo di rispondere entro 30 giorni, fornendo alle associazioni firmatarie i documenti relativi alla predisposizione dei quiz.
Le associazioni restano convinte che il miglioramento delle “competenze digitali” sia un pilastro cardine dell’Agenda Digitale dell’unione Europea e intendono collaborare attivamente con la scuola offrendo proposte e attività che accrescano davvero la “cultura digitale” del paese.

I piani di Canonical per Ubuntu 13.04

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Sul blog di Canonical, società che contribuisce allo sviluppo di Ubuntu insiema alla Comunità, è comparso un post che illustra le novità previste per la Dash di Unity in Ubuntu 13.04, nome in codice Raring Ringtail. In particolare il team si vuole focalizzare su:

  • Scope più intelligenti: si tratta di piccoli "demoni" (servizi controllati dal computer), che permettono di visualizzare nella Dash informazioni raccolte online o sul computer. Per Ubuntu 13.04 è previsto un incremento del numero di scope presenti in maniera predefinita, includendo molti degli scope sviluppati dalla comunità, introducendo nel contempo la capacità di attivare solo quelli utili all’utente al momento della ricerca. Sarà cioè inserita una funzione che permette al computer di capire cosa interessa all’utente, e di visualizzare solo quello. Per esempio, cercando "Bruce Springsteen" il computer visualizzerà le canzoni e i video salvati sul computer, ma anche i video su Youtube, i CD su Amazon, la recensione dell’artista su Last.fm ecc.

Per fare questo la Dash controllerà online la rilevanza dei risultati della ricerca, e bilancerà le informazioni che trova con la quantità di dati già salvati sul computer. Gli scope diventeranno così un area dove la comunità sarà interessata a sviluppare, e sicuramente usciranno delle idee molto interessanti che renderanno l’esperienza sulla Dash ancora più completa.

  • Acquisti istantanei: Canonical vuole permette agli utenti di acquistare applicazioni e musica direttamente dalla Dash, senza dover accedere a Ubuntu Music Store o a Ubuntu Software Center, in modo che l’acquisto sia il più veloce e immediato possibile.

  • Più suggerimenti e maggior controllo agli utenti: il team di sviluppo di Ubuntu sta lavorando sodo per trovare nuovi partner, e aumentare il numero di suggerimenti disponibili sulla Dash, che al momento mostra risultati solo da Amazon e da Ubuntu Music Store. Inoltre si vogliono introdurre maggiori opzioni per gli utenti, in modo che possano decidere quali servizi attivare. Per esempio al momento se si vuole cercare solo sui file locali, escludendo quindi i risultati online, basta cliccare contemporaneamente Super+F.

Tutto lo sviluppo della Dash avviene con un unico obiettivo: permettere agli utenti di Ubuntu di trovare le informazioni di cui hanno bisogno il più velocemente possibile, senza interrompere il lavoro che stanno facendo; non importa se queste risorse sono sul computer o online, gratis o a pagamento. La sezione musica e quella video fin dalla loro introduzione mostrano risultati presi dal web, e saranno espanse il numero di risorse dalle quali prendere i risultati. I test hanno dimostrato come integrare e unificare la ricerca sia ciò che vole la maggior parte degli utenti.

Un altro punto su cui Canonical sta lavorando è la privacy. Tutti i dati raccolti non sono associabili a nessun utente, perché sono resi anonimi e non vengono inviati ai team che si occupano dei servizi. Inoltre l’utente può scegliere quali dati inviare, e anche quali servizi utilizzare. In questo modo se un utente per motivi particolari non vuole utilizzare Google Plus, Facebook o Twitter può eliminare totalmente le ricerche con un semplice clic.

Conclusione

Le novità annunciate da Canonical sono in controtendenza: c’è infatti la diffusa propensione a spostare tutti i servizi "in remoto", cioè a distanza. Canonical invece, per quanto riguarda la Dash, sembra muoversi in senso opposto, al fine di riportare il sistema operativo al centro dell’esperienza utente. Sfida certamente ardua, che consentirà di velocizzare l'accessibilità ai servizi.

Fonte

Ubuntu-it sbarca su Google Plus

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La Comunità Italiana di Ubuntu è lieta di annunciarvi che, grazie alla nuova funzionalità "Community", adesso siamo presenti anche su Google Plus, il social network creato da Google. La Community si trova a questo indirizzo, dove potrete trovare notizie e curiosità dalla Comunità, compresa anche la nostra favolosa Newsletter.

La Comunità Italiana gestirà anche la community Kubuntu-it, dedicata a chi ha fatto della distribuzione KDE la loro preferita.

Ricordiamo che siamo presenti anche su Facebook e su Twitter, seguiteci per non perdervi mai niente di quello che succede nella comunità!

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